
Shery M - Goin Gone
Un qualcosa di importante che finisce può essere associato a tante immagini forti: uno specchio che cade al suolo e si frantuma in mille pezzi, il silenzio dell'oceano dopo un naufragio, l'eclissi solare che oscura tutto benché ci sia ancora il sole o un grande albero che perde tutte le sue foglie in una notte di vento.
Shery M invece ha optato per un'esplosione che distrugge tutto per rappresentare e descrivere la fine di qualcosa nel video di "Goin Gone", una canzone dal ritmo pop elettronico che richiama l'energia pop dei primi anni del 2010. Si tratta del primo brano ufficiale in lingua inglese dell'artista iraniana, che vedrà la luce l'11 gennaio 2026.
"Goin Gone" è un rifugio per tutti coloro che hanno avuto il cuore spezzato, una canzone da cantare a squarciagola per esorcizzare il dolore che persiste dopo la fine di qualcosa di importante.
Tuttavia, non è solo una canzone d'amore, ma un inno alla resilienza e alla forza. Con strofe come "come ha fatto il mio paradiso a trasformarsi in inferno" oppure "ho pianto per la prima volta", Shery ci invita a lasciare alle spalle ciò che non ci permette di vivere, né di essere realmente noi stessi.
In "Goin Gone" c'è molto della storia personale dell'artista, costretta a vivere per mesi in clandestinità in Iran, il suo Paese, da cui è stata costretta a fuggire. Shery canta e mescola emozioni contrastanti vissute sulla propria pelle: perdita e libertà, paura e coraggio, fine e rinascita.
Shery M si è fatta notare molto presto sulla scena musicale underground iraniana, guadagnandosi il titolo di "Regina Urbana Persiana" e raggiungendo un miliardo di streaming nel mondo sulle piattaforme iraniane e internazionali.
Il suo viaggio musicale, segnato da censura, esilio e continua reinvenzione, lascia ferite artistiche visibili anche nel video che accompagna il brano. Shery M, come una "femme fatale", cammina con il suo bagaglio verso la libertà, lasciando dietro di sé esplosioni e macerie che avrebbero ostacolato il suo percorso artistico e musicale.
Dal punto di vista lirico, la canzone si rivolge a chiunque abbia dovuto lasciare qualcosa alle spalle — un amore, una vita o un luogo — per sopravvivere e ripartire da zero. "Questa canzone non parla di scomparire – ha precisato Shery – ma di scegliere se stessi quando restare significherebbe perdere chi si è".
