ROBBIE RAPIDS - In Our House

31.07.2023

Quando pensiamo a casa nostra ci immaginiamo un luogo sicuro in cui ci troviamo bene e in cui ci sentiamo protetti. Nella nostra casa vivono le persone che amiamo, dalla nostra/o compagna/o ai figli includendo ovviamente eventuali animali domestici come cani o gatti. Quando una relazione finisce uno dei due deve necessariamente lasciare quel luogo in virtù di quella separazione.

Da quel momento la casa non rappresenterà più il focolaio felice per chi deve andarsene, ma sarà ai suoi occhi soltanto il luogo da cui è stato cacciato. A quel punto chi va via diventa un estraneo, vengono rimosse le sue foto dai muri e cosa più importante vengono tolte le chiavi dell'abitazione per scongiurare visite inaspettate e sgradite agli abitanti. 

Viene spontaneo domandarsi se tanta sollecitudine nell'essere cacciati non abbia un significato più profondo, ossia che non siamo mai stati veramente amati da chi ci sta mettendo alla porta.

Le considerazioni in apertura di questo articolo ci sono state ispirate dall'ascolto dell'ultimo singolo di Robbie Rapids intitolato In Our House. Il tema trattato in questa affascinante canzone alternative rock è quello dell'abbandono del focolaio domestico conseguente ad una rottura sentimentale.

Il brano che stiamo analizzando sintetizza lo stato d'animo dell'artista che ci racconta la sua esperienza ed i suoi sentimenti, mettendo a nudo la sua umanità e mostrando il suo lato più debole, fatto di rabbia, malinconia e rimpianti.

Il brano inizia con un riff di chitarra che sembra ispirarsi al rock alternativo dei primi anni '90. Una chitarra acustica e la cassa della batteria accompagnano le note introduttive fino all'arrivo della voce. Durante la prima strofa il brano rimane su toni contenuti in cui spicca l'accompagnamento della chitarra stoppata che si amalgama con il riff iniziale creando un ambiente sonoro brillante.

Si percepisce già dalle prime note un certo rancore che emerge dalla voce di Robbie. Il suono cresce di intensità per raggiungere il ritornello che si fregia di un ottimo lavoro di chitarra improntato sugli accordi minori. La seconda strofa appare decisamente più rabbiosa e viene eseguita su degli stop che enfatizzano il timbro della voce che si è fatto roco.

Questa sezione appare particolarmente aggressiva. Dopo il ritornello abbiamo un solo di chitarra che ci porta ad una variazione in cui continua la narrazione della storia che assume toni decisamente più tristi e sconsolati. Un nuovo assolo interviene nella trama della canzone, questa volta però assistiamo a delle svisate veloci e nervose che simboleggiano la rabbia interiore del suo autore.

I brano si chiude con il ritornello che ci porta ad un ulteriore assolo di chitarra, pieno di feeling e con una sfumatura blues che sembra voler esprimere e sottolineare questa nuova condizione di solitudine.