PLANTOID - Dog’s Life

31.08.2023

La percezione che i cani hanno del mondo che li circonda è qualcosa che noi umani non siamo in grado di immaginare. Se provassimo ad immedesimarci con loro e guardassimo le cose secondo la loro prospettiva, lo spettacolo che avremmo davanti agli occhi sarebbe quello di un mondo fatto di rumori sconosciuti, stimoli continui e la presenza di creature che comunicano tra loro con un linguaggio che ci è del tutto incomprensibile.

La giornata tipo di un cane è costituita da molti elementi: riposo, camminate, gioco, corsa, centinaia di informazioni ricevute annusando, rumori improvvisi, noia e ovviamente il cibo. L'uomo è l'unico elemento di tranquillità e sicurezza in un mondo caotico, pericoloso e molto spesso ostile.

L'introduzione di questo articolo ci è stata ispirata dall'ascolto dell'ultimo singolo dei Plantoid intitolato Dog's Life, un brano progressive indie rock che cattura con le sue dinamiche tessiture il punto di vista dei nostri amici a quattro zampe offrendo un viaggio entusiasmante attraverso la particolare prospettiva e percezione sensoriale dei nostri amati cani.

Il quartetto di Brighton si avvale di un sound molto raffinato e vario, risultato della fusione di diversi stili e generi che trovano una forma unica nella proposta musicale della band. Dal prog rock, alla musica psichedelica, dal rock anni '70 al post punk degli anni '80.

I primissimi secondi della traccia sintetizzano da subito il senso della composizione mostrandoci come funziona il sistema mentale di allarme dei cani. Il brano si apre infatti con un rumore improvviso simile all'abbaiare di un cane che viene destato dal suo profondo sonno da un avvenimento percepito come molesto e spaventoso come l'accensione di un dispositivo antifurto che scatta senza preavviso.

A questa introduzione segue un riff di chitarra che procede a scatti e che sembra descrivere il disorientamento dell'animale. Parte il ritmo di batteria su un tempo disparo che mantiene alto lo stato di guardia dell'ascoltatore. La voce, suadente e leggera si muove in una dimensione sognante mentre gli altri strumenti proseguono la loro esecuzione su continui cambi di dinamica e tempo. Fraseggi articolati e spostamenti di accento si susseguono in quella che è una vera e propria giungla di suoni.

Il brano è caratterizzato da una continua evoluzione strumentale in cui i vari elementi si mescolano passandosi a turno lo scettro di voce dominante della narrazione. La seconda metà della traccia ci presenta una sezione decisamente più heavy e frenetica. Suoni campionati vengono inseriti come volontari elementi di disturbo per rappresentare le minacce vere o presunte che avverte il cane.

Dopo tutta questa attività giornaliera per il nostro amico a quattro zampe è giunta l'ora di riposare ed ecco che il brano si chiude su accordi e voce che suggeriscono stanchezza e sonno che ristorerà il cane per le avventure che lo aspettano domani.

Un brano incredibilmente originale e fantasioso di cui consigliamo vivamente l'ascolto!