PHANTOM ISLE - 2001

08.12.2022

La musica ha grande potere aggregativo. Lo vediamo ogni qualvolta che una band o un artista si esibisce e la folla si raduna per assistere al concerto. Non importa quale sia la portata dell'evento, se in un piccolo club o in un'arena. Chi va a vedere quella performance è accomunato dalla passione per quel determinato artista che farà del suo meglio per intrattenere i suoi fan. 

Questo è sotto gli occhi di tutti, quello che sfugge ai più è il potere della musica tra i componenti di una band. Molte band nascono durante l'adolescenza, ai tempi delle scuole superiori e il legame che si crea tra i componenti del gruppo è molto importante. 

Spesso gli adolescenti creano le band anche per trovarsi a contatto con gente che gli somigli, con cui hanno qualcosa in comune. Ecco che la band diventa una seconda famiglia, fatta di persone alla pari e questo legame vale anche e soprattutto per gruppi più attempati. 

Non è solo lavoro, si tratta di una cerchia fidata di persone che si stima e a cui si vuole bene. Non che non si litighi o non si discuta, ma il legame che crea la musica è qualcosa di alchemico.

Alla luce di queste considerazioni è facile immaginare quanto possa essere devastante per una band perdere un componente e trovarsi così come orfani.

I Phantom Isle, purtroppo sono una band che ha perso uno dei suoi membri fondatori in seguito ad una malattia nel 2019 e questa perdita ha ovviamente pesato sulla band che si è vista privata di un fratello e gettata nello sconforto. La band decide comunque di andare avanti anche per onorare la memoria dell'amico e pubblica due singoli intitolati 2001 e 1997.


Il sound della band è caratterizzato dall'uso di suoni molto moderni che strizzano l'occhio all'elettronica, un ottimo rock alternativo con contaminazioni Industrial e Acid anni '90 in cui tra le varie influenze spiccano i Muse e lo stile vocale di Matt Bellamy.

Entrambi i pezzi hanno un suono molto corposo ed elaborato con un ottimo groove in cui si apprezza l'energia della band e la dinamica delle varie sezioni che compongono i brani. Sia in 2001 che 1997 il tema delle liriche ruota intorno al concetto di perdita, intesa come morte, con tutto il carico di emozioni e riflessioni che può comportare.

Le liriche trattano il tema della scomparsa di qualcuno, ma lo fanno sotto forma di tenero ricordo e come dimostrazione di affetto. Le parole si concentrano soprattutto sulla memoria di quella persona, di quanto abbia lasciato a chi rimane.

Le parole assumono dunque il valore di un encomio che sottolinea in maniera dolce le qualità di chi è scomparso senza nascondere la speranza e l'impressione che quella persona sia ancora tra loro, come un'entità benefica che non li lascerà mai e che rimarrà per sempre al loro fianco per sostenerli nei periodi più bui e dolorosi.