MUNK DUANE - Just A Word

27.11.2022

La maggior parte dei problemi tra le persone è la mancanza di comunicazione, o meglio, l'errata comunicazione. All'interno di una rapporto, sia esso quello tra genitori e figli, tra fratelli, tra amici o all'interno di una relazione di coppia, non dovrebbe mai mancare la comunicazione. 

Molto spesso infatti nascono piccoli fraintendimenti che crescono fino a diventare enormi, parole non dette, cose omesse o parole pronunciate nel modo e nel momento sbagliato. Questa manifestazione umana crea muri invalicabili che portano a delle rotture che spesso diventano permanenti e che ci allontanano per sempre dalle alle persone con cui abbiamo discusso. 

La comunicazione perciò si configura come unico elemento in grado di comprenderci a vicenda. Ciò nonostante è anche possibile parlare senza dire una parola.

Questo se vogliamo è l'incipit di Just a Word, ed è l'ultimo singolo uscito in ordine temporale del cantante Munk Duane. Duane è il pluripremiato artista che consegna nelle nostre mani questo piccolo capolavoro che ci appare come un componimento poetico moderno, espresso attraverso toni e suoni intensi e suggestivi. 

La carriera dell'artista è costellata da un numero davvero considerevole di collaborazioni, premi, menzioni speciali e progetti che hanno sempre riscontrato il favore di critica e pubblico. Ispirato da artisti come 


Prince e Stevie Wonder, Munk Duane affonda le sue radici musicali in quella forma di affascinante intimismo lirico che è proprio degli artisti citati, ma che egli sa rendere suo in maniera altrettanto intensa, filtrando quello stile attraverso la sua personalità ed affidandosi a suoni e ritmi a lui contemporanei.

La canzone è dotata di un leggero strato di dolce tristezza che si percepisce grazie ad un testo dai toni quasi poetici in cui il protagonista della storia raccontata nel brano chiede, probabilmente alla persona che ama, di parlare con lui. Quello che chiede però non è un fiume di parole vuote. Egli ha bisogno solo di una parola, quella giusta, forse la più difficile da dire.

Il brano ha un andamento delicato con la batteria quasi in sordina su cui il cantato si esprime attraverso un lirismo contenuto, come a tenere a bada le emozioni che premono per uscire e che il cuore suggerirebbe di urlare a pieni polmoni.

Man mano che ci avviciniamo alla fine del brano ritroviamo spesso il ritornello che si ripete con ostinata pazienza e l'ultimo verso è cantato senza la musica, quasi sussurrato come ad aumentare lo spirito confidenziale delle parole proferite dall'anima del cantante.