
MARK ANTHONY BARTOLO - Shooting Star
Ci sono persone che escono dalla nostra vita con la stessa velocità con la quale sono entrate, proprio come una stella cadente. Ma allora perché hanno bussato alla nostra porta? Che senso ha illuminarci il cammino per poi sparire in un buco nero? Quesiti che si pone l'artista maltese Mark Anthony Bartolo nel suo ultimo pezzo "Shooting Star", una ballata acustica contemplativa che esplora quelle conoscenze e quegli amori fugaci, quasi furtivi, della nostra vita.
La canzone entra in punta di piedi, con un suo stile timido e discreto, e proprio per questo motivo fa ancora più "rumore" in un mondo dove ha ragione chi alza di più la voce o chi sbatte i pugni sul tavolo per farsi sentire. Sin dalle prime note invece "Shooting Star" instaura un'atmosfera soffice di malinconica contemplazione. L'arrangiamento è caratterizzato da calde linee di chitarra che si intrecciano con percussioni sobrie, che si sviluppano verso momenti di crescendo orchestrale che però non sfociano mai in un melodrammatico cliché. Il ritmo è ben calibrato, sa quando fermarsi e quando invece accelerare.
Al centro della scena domina la voce sobria, posata e calda di Mark Anthony, che appare vulnerabile. Attenzione però: vulnerabilità non significa debolezza, ma anzi coraggio di mostrare se stessi senza maschere e senza veli.
Interessante l'idea di paragonare i fugaci legami umani alle "stelle cadenti". La bravura dell'artista sta nell'aver trovato la chiave giusta per questa metafora, senza cadere in un messaggio scontato o smielato. Piuttosto che soffrire per il dolore di una relazione svanita, Mark si ferma e cerca di interpretare la natura effimera di quella relazione.
Perché alcune persone attraversano le nostre vite con straordinaria luminosità, prima di svanire? Ma forse andrebbe invertito il concetto e, piuttosto che disperarci del fatto di aver perso quelle persone, dovremmo invece essere grati che sono entrati nella nostra vita. È una prospettiva matura che invita a godersi le persone che fanno parte, ora, della nostra esistenza. Si parla di perdita, ma senza dolore; si parla di gratitudine, ma senza un sentimentalismo melenso.
"Shooting Star" si differenzia dalle ballate pop contemporanee poiché non dà risposte facili a domande emotivamente complesse. O magari non dà quelle risposte piatte che ci si aspetterebbe. L'artista non si rifugia in luoghi comuni, ma affronta la complessità della vita, che comprende certamente il dolore, ma anche la gratitudine e la gioia.
In un'epoca in cui la musica pop sforna a livello industriale canzoni con poca anima, "Shooting Star" rappresenta una mosca bianca, un brano personale ma che risuona universale poiché parla a chiunque abbia visto uscire dalla propria vita qualcuno di importante per circostanze, scelte o semplice trascorrere del tempo. Ebbene, quando passa una stella cadente, guardala, ammirala e goditi la bellezza del momento senza troppe domande.
