KING SIZE - King Size

21.06.2023

Immaginiamo di trovarci ad un grande party in presenza dei nostri più cari amici. L'ambiente è enorme e può raccogliere un numero grandissimo di persone. L'atmosfera è elettrica e tutti gli astanti aspettano con trepidazione il gruppo che li farà ballare per tutta la notte. Ogni persona lì presente ha come unico scopo quello di divertirsi e lasciarsi andare alle sfrenate vibrazioni del rock'n'roll. 

Finalmente dai lati del palco appare il gruppo e capiamo subito che sarà una serata memorabile. La band che si sta esibendo sul palco è perfetta per l'occasione: una miscela travolgente di adrenalina ed energia allo stato puro. Chitarre elettriche, ritmi veloci e assoli pieni di feeling e di gusto. Mentre il concerto sta andando avanti, la birra scorre a fiumi e la gente è in delirio. 

Tutti si stanno divertendo come pazzi incitando la band a gran voce con urla e applausi. Erano anni che non vivevamo un'esperienza così coinvolgente.

La scena descritta nell'introduzione di questo articolo è quello che succederebbe se assistessimo ad un concerto della band italiana King Size che ha appena sfornato il loro ultimo disco omonimo per celebrare i primi vent'anni di attività del gruppo. Il sound della band è un'esaltante mix di rock'n'roll vecchio stile e punk-rock. L'album contiene dieci brani ed ha una durata di circa trenta minuti.

Il primo brano in scaletta è Rolla, il biglietto da visita ideale. Un riff di chitarra accattivante introduce un tempo rock sostenuto che induce impietosamente l'ascoltatore a scuotere la testa e battere i piedi. Il secondo brano si intitola Sick People Are The Most Dangerous People. Il tempo del brano è ancora più spedito dell'apripista e getta benzina sul fuoco innescato dal primo pezzo. Le melodie sono orecchiabili e legano magicamente al tessuto martellante della traccia. Million Stairs è il terzo brano. In questo episodio la band si ispira alle sonorità del country trascinando l'ascoltatore in una danza sfrenata.

I Don't Know What To Tell mantiene un filo stilistico in linea con il brano che la precede. Anche in questa traccia la band si abbandona a ritmi ballabili che mettono in risalto l'energia del gruppo. Con Running torniamo ad un rock più aggressivo. Il tempo di batteria picchia forte e la linea vocale si appoggia alle voci addizionali creando cori da cantare come se fossero inni da stadio.

Con It's A Game Over ci troviamo davanti un brano con un tempo più lento, ma ugualmente potente. Il riff principale è tagliente e spigoloso e ci fa tornare in mente alcune band anni '60 come i The Kinks.

Making No Sound è una sorta di ballad che mette in evidenza l'elegante scrittura della band. In questo brano il quartetto sembra ispirarsi alle progressioni armoniche dei Beatles e alle suggestioni del rock malinconico degli anni '60, dimostrando di saper essere coinvolgenti anche a velocità ridotta.

Screaming si manifesta come un episodio dissonante e ossessivo. La distorsione delle chitarre in questo brano è più zanzarosa ed il pezzo risulta molto aggressivo. Un ottimo solo eseguito con lo slide arricchisce il sound della traccia aggiungendo un strato addizionale di espressività. Il riff finale è grandioso e pieno di groove, davvero un grande pezzo.

Outside inizia con poche note che introducono un tempo incalzante. La linea vocale è molto melodica ed il sound induce la gente a saltare.

Tra testi impegnati, liriche malinconiche ed episodi più squisitamente frivoli arriviamo all'ultima traccia. You Got Me Running Away che segna il ritorno al punk'n'roll in senso più stretto. Il brano è cantato in italiano a dimostrazione del fatto che questo genere funziona anche nel nostro idioma. Questa canzone incarna tutta l'energia della band ed è perfetta sia per chiudere un album che un'esibizione live.

Consigliamo a tutti gli appassionati di punk-rock di ascoltare questa grande band in grado di scatenare un inferno sonoro irresistibile!