JEÁN ET JOIE - Glory Be

05.08.2023

Ci sono dei giorni in cui non abbiamo nessuna incombenza da sbrigare e nessun orario da rispettare. In quelle giornate ci sentiamo sempre un po' spaesati e giriamo per casa come fantasmi. La nostra mente, che solitamente è ingombrata da pensieri e preoccupazioni, comincia a vagare nei ricordi. Ripercorriamo con la memoria alcuni fatti e avvenimenti rimasti sepolti da molto tempo, ma che hanno avuto un ruolo fondamentale per la nostra vita. 

Ecco che involontariamente cerchiamo di capire se il nostro comportamento e le nostre scelte siano state quelle giuste, cosa sarebbe successo se avessimo fatto le cose in un altro modo e quanto la nostra vita sarebbe stata diversa. Non sappiamo quale sia la risposta giusta, ma se sentiamo che la nostra coscienza è a posto significa che non abbiamo sbagliato.

Le parole in apertura di questo articolo ci sono state ispirate dal singolo di debutto della band Jeán et Joie intitolato Glory Be, un brano folk intimo e introspettivo che scava nell'esperienza umana indagando le azioni e gli avvenimenti di una vita passata. La canzone è il primo assaggio di un album intitolato Brambles che dovrebbe vedere la luce il prossimo Settembre.

Il brano è una delicata canzone acustica presentata sotto forma di confessione. Simile ad un diario in cui sono stati annotati dei pensieri e in cui si fa riferimento ad episodi e dettagli noti solo al suo autore. Il testo della canzone infatti risulta enigmatico e velato da un leggero strato di malinconia.

La canzone si apre con un arpeggio che crea un clima di riflessione su cui la voce comincia a cantare. La melodia principale si ispira alle sonorità della musica folk. Delle note lunghe di basso sostengono la chitarra creando una dimensione più profonda per le liriche.

La strofa ci porta velocemente al ritornello che vede l'ingresso della batteria che si esibisce in un tempo sottile in stile marcetta per approdare poco dopo ad un accompagnamento più lineare. Il tessuto musicale del brano si arricchisce ancora con l'ingresso del pianoforte che armonizza ulteriormente il lavoro della chitarra creando un arazzo sonoro affascinante e pieno.

La melodia della voce è cantata in modo dolce, senza sbalzi emotivi, suggerendo un dialogo interiore che aveva bisogno di essere espresso. L'atmosfera che si respira è intima e misteriosa.

La seconda metà del brano vede un crescendo emotivo dato dai suoni che si gonfiano aumentando di volume ed intensità, come il sole che sorge da dietro le montagne portando una nuova luce nel giorno nascente. La canzone finisce con l'esortazione della cantante a fare pace con il proprio passato e se necessario ad andare via.

Un ottimo biglietto da visita che ci mette in attesa del nuovo materiale della band. Consigliato!