GREY TOWER HEIGHTS - Rita

14.11.2022

Colori, luci, forme e ancora altri tanti elementi rendono ogni Paese diverso per caratteristiche, posizione geografica, natura e popolazioni autoctone o meno.

Sono ormai così lontani i tempi in cui si potevano osservare paesaggi non contaminati dove tutto ruotava intorno alla natura, quando un evento inaspettato rovinava il lavoro dei mesi precedenti per poter vivere sereni le stagioni più fredde, quando le popolazioni limitrofe collaboravano tra di loro attraverso lo scambio di merci, usi costumi e acquisizioni di tecniche.

Probabilmente anche i sentimenti degli uomini era più sinceri, proiettati in modo semplice alle relazioni personali in comunione con un mondo privo dell'ostinata corsa alla competizione e allo sviluppo, quando anche le città non erano ricoperte di cemento e palazzi talmente alti da eliminare la visione di ciò che è stato.

Grey Tower Heights è il nome d'arte scelto dalla scrittrice e musicista londinese che ha deciso di comporre musica libera dalle direttive del mercato.

Il suo progetto si perde nella ricerca di un sentimento antico, puro e di difficile interpretazione per chi non ha interesse nel mistero della complessità dell'animo umano.

Grey Tower Heights ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di cinque anni e si è dimostrata talmente talentuosa da registrare fin da subito la sua musica, come compositrice dotata di una voce profonda e attraente.

Collabora, negli anni successivi, con numerosi artisti grazie alla sua passione che si arricchisce dell'influenza di grandi autori come Nick Cave, Leonard Cohen e Tom Waits.

Grey Tower Heights, si presenta con un progetto indipendente da solista con la sua musica, brillante ed evocativa di sentimenti cari all'animo solitario e fragilità comuni, mascherate dalla necessità delle convenzioni che muovono il Mondo.

Con una padronanza della lirica, del suo pianoforte che suona in maniera ortodossa e di una voce da brivido, ci accompagna nel suo mondo fatto di mistero, offuscato nel buio della profondità dei temi trattati disegnando la sua armonia di suoni dark nella disarmonia con generi musicali diretti e che si adattano ad un pubblico non abituato all'impatto emotivo che trascende gli ultimi singoli pubblicati dal 2021.

RITA è il nome scelto per il suo ultimo singolo, un brano che include molte delle sue prerogative; Una ballata in tre quarti di pianoforte ed una voce che sembra una ninna nanna nei primi minuti e che poi si amplia in maniera forte, ipnotica, che quasi spaventa ma, talmente travolgente da creare immagini nitide che si possono toccare con mano.


RITA è il nome invocato più volte nel brano, un amore perduto che con una dolce malinconia è sorgente di ricordi di ciò si è perso e della consapevolezza del buio profondo che ha lasciato.

La voce e il pianoforte salgono con tonalità complesse, simmetrici in armonia, profondi nella riproduzione realistica del dramma inscenato sulla perdita e sul rimpianto per quella luce perduta nel buio di una stanza asettica, dove la luce si è spenta.

RITA, in un certo senso, scompare per poi riapparire in un sogno che durante le fasi del risveglio si dimostra cosi reale da far male; un eco sarcastico ripete lo stesso nome come una voce fuori campo che si beffeggia del personaggio della tragedia che nella perdita di quell'amore acquista una sorta di ineluttabilità del fato.

Come un sogno può essere seducente, così la realtà sembra così buia "perché ti ho perso ancora, Rita"!

Nel mistero della notte, nella profondità della voce, nell'ascolto degli accordi battuti con forza sulla tastiera del pianoforte amplificati dai pedali, Grey Town Heights non esclude la speranza di una riconciliazione attraverso la luce di un sentimento ormai razionalizzato che volge alla rinascita con un dolce e rinnovato splendore.

Quanto fascino e quanta bravura si possono ascoltare in RITA, così come negli altri singoli usciti in precedenza: "I Don't know Your Name", "By The Sea", "Worse Fears" dove si realizza l'obiettivo di esplorare quanto di più profondo smuove l'animo umano, coinvolgendo tutto ciò che è mistero, che attraverso la musica può diventare luce che arde e illumina l'immensità dei pensieri tradotti in emozioni attraverso la musica.