BJØRN BAROCK - Sturm aufs Paradies

01.11.2023

Immaginiamo di visitare un castello del '600 abbandonato posto al centro di una fitta e spettrale foresta. In tutto il bosco regna un silenzio irreale e mentre ci avviciniamo all'antica costruzione abbiamo l'impressione che il tempo si sia fermato. Entriamo nell'enorme atrio e ci addentriamo all'interno del castello.

Vecchi drappi polverosi coprono un vecchio clavicembalo e un'enorme scala ci porta al piano superiore dove decine di stanze ci mostrano quello che rimane della vita di corte in quel maniero. Vecchi quadri ritraenti quelli che furono gli abitanti del castello ci scrutano con occhi severi. Quante storie di passione, morte e battaglie si saranno consumate tra queste mura? Mentre ci aggiriamo tra le stanze un brivido corre lungo la nostra schiena, all'improvviso abbiamo la sensazione di non essere da soli...

La fantasiosa introduzione di questo articolo ci è stata ispirata dalle atmosfere decadenti e misteriose dell'ultimo album di Barock intitolato Sturm Aufs Paradies. In questa raccolta di otto brani l'artista svizzero ci accompagna per mano in un'esperienza d'ascolto affascinante e oscura fatta di musica barocca, rock e molto altro.

La traccia che apre l'album è Sturm Aufs Paradies. Una tetra introduzione di clavicembalo crea un'atmosfera cupa e malinconica che viene rotta da un ritmo di batteria sostenuto su cui si stagliano taglienti accordi di chitarra elettrica. Il pezzo è un mix di musica classica e punk metal che spiazza l'ascoltatore con il suo alternarsi di furia moderna e melodia arcaica.

Il secondo brano è Memento Mori, un mid-tempo che mischia sapientemente musica elettronica e gothic-metal. Il ritmo è ossessivo e i suoni sembrano rimbombare come all'interno di una cattedrale sconsacrata. C'è un'atmosfera che risulta allo stesso tempo glaciale e appassionata.

Stell Mir Keine Fragen è un episodio che si ispira ai suoni violenti e veloci del punk-rock. Le melodie della voce si dispiegano rapide e aggressive su un tappeto musicale frenetico su cui spiccano i suoni di synth che enfatizzano la linea vocale.

Uberwinde Jede Mauer è un brano tagliente e pesante. Il pezzo si presenta come un brano thrash metal con sonorità vicine alla primissima scena black metal europea. Cupo e crudo, pesante e feroce. Passaggi in doppia cassa e chitarre graffianti.

L'album è una vera miniera di stili e di generi tutti facenti riferimento al lato oscuro e tenebroso della musica.

Meine Kleine, Grosse Welte è una sorta di ballad caratterizzata da una chitarra acustica malinconica e romantica che accompagna fieramente il cantato. Il suono brillante della sei corde si intreccia con la melodia della voce dando origine al brano più passionale dell'album.

Alles Nicht So Leicht mescola in modo estremamente interessante elettronica e gothic inserendo anche parti rappate che si integrano alla perfezione nell'originale mistura sonora.

RockBa ha un'anima epica e maestosa in cui convergono senza sforzo power metal e punk, ma filtrati attraverso quell'animo oscuro peculiare dell'artista.

Il pezzo che chiude l'album è la bonus track FDMG, una traccia trascinante e intensa che rappresenta un ulteriore devastante incursione nel lato più selvaggio e aggressivo del disco. Doppia cassa e un tempo furioso che ci porta alla fine di questo incredibile viaggio sonoro.

Un disco da consigliare a tutti gli amanti della musica oscura.