ARNAB SENGUPTA - Truth Be Told

16.11.2023

Quante verità esistono? Una, nessuna o centomila? Teoricamente la domanda meriterebbe una risposta semplice: una! Ma siamo davvero sicuri che esista una sola verità? Due fidanzati che si lasciano ad esempio hanno entrambi le loro differenti verità, così come due avvocati che si fronteggiano in tribunale per far valere le proprie ragioni raccontando la stessa storia, ognuna però con due verità diverse.

Secondo alcune persone invece, a fin di bene, è meglio dire mezze verità oppure ometterle. Insomma, come puoi vedere la risposta alla domanda iniziale non è così semplice come sembra. Di una cosa però è certo Arnab Sengupta, cantautore di Sydney: la verità va detta sempre e comunque, anche quella scomoda.

Ne è talmente convinto da aver intitolato il suo quarto album "Truth Be Told", che per l'appunto significa "A dire il vero". Arnab in questo album di 8 tracce, per un totale di 45 minuti e 16 secondi, propone una nuova interpretazione del jazz "old school". L'abilità artistica e l'evoluzione musicale del cantautore australiano creano un album dal significato profondo e dalla musicalità accattivante.

Il lirismo poetico di Sengupta traspare in tutta la sua forza mentre esplora con saggezza, leggerezza e grazia l'esperienza umana. La vibrante musicalità del disco, che a tratti raggiunge vette altissime, è una delle principali caratteristiche. Altro elemento che conferisce pregio e valore all'album sono le eccellenti capacità e abilità pianistiche di Sengupta, che rappresentano la spina dorsale di tutte le canzoni, come ad esempio "Let the Dust Settle Down" e "Spotlight".

L'album inizia con "Truth Be Told", un pezzo accattivante e introspettivo che intreccia un sofisticato arazzo di emozioni che scava nella filosofia e nella spiritualità. "Prodigal Song" mostra la straordinaria abilità lirica di Sengupta e la sua capacità di disegnare paesaggi sonori ricchi e coinvolgenti che trasportano l'ascoltatore in un altro mondo durante l'ascolto dell'album. "Chasing The Sun" dà invece una sensazione intima e familiare, come quando sei in un bar a bere una tisana calda mentre fuori piove a dirotto.

Nel disco c'è anche il fantastico sassofono suonato da Tucker Antell, protagonista nell'affascinante "Truth Be Told", prima traccia dell'album, e in "Prodigal Song". Altro elemento caratteristico il flauto suonato da Ryoichi Yamaki che impreziosisce "Colour Man".

L'album è in continuo crescendo e si chiude con la toccante e ammaliante bellezza di "Till Death Do Us Part", canzone dall'atmosfera lunatica accompagnata da una grande musicalità che lascia un'impressione duratura nell'anima di chi ascolta. La sensazione è proprio quella di un viaggio musicale tra una canzone e l'altra, durante il quale gli ascoltatori vengono trasportati quasi per mano in un ritmo continuo che dona continuità all'intero album.

"Truth Be Told" è una profonda esplorazione della condizione umana, ma anche una testimonianza del potere della musica di ispirare ed evocare emozioni profonde. L'autenticità di Sengupta emerge in ogni traccia, invitando gli ascoltatori a partecipare ad un viaggio musicale che allo stesso tempo è stimolante, emotivo e commovente. 

Eccellente musicalità, atmosfere rilassanti e un mix tra suoni contemporanei e lo stile old-jazz: gli ingredienti per una ricetta esplosiva ci sono tutti! Diamo fuoco alle polveri?