
SABRINA NEJMAH - Deep End
Hai presente quando guardi un vecchio giocattolo, con il quale non giochi più, e che ormai hai accantonato da tempo perché sei cresciuto? Ecco, questa è un po' la stessa sensazione di quando pensi ad una vecchia storia d'amore, ormai naufragata, perché non ti permetteva di crescere e di essere te stesso.
Questo è il concetto espresso in "Deep End" dalla sorprendente Sabrina Nejmah, giovanissima artista di Amburgo di appena 16 anni, che al debutto ha incantato la critica con la sua voce incredibilmente matura e profonda, nonostante l'età verdissima.
"Deep End" è una riflessione su una relazione superficiale, ma anche sulla monotonia della routine quotidiana. Il testo di Sabrina esprime qualcosa di più profondo e più significativo, sia per quanto riguarda l'amore che la vita stessa. La canzone infatti non parla solo di una semplice relazione rotta, ma del rifiuto di accontentarsi di un'esistenza superficiale e piatta e del coraggio di cambiarla, di vivere emozioni più profonde.
È emblematica la strofa che recita: "Mi sto muovendo verso l'abisso, tesoro, perché nell'acqua bassa non posso immergermi. È stato bello nuotare insieme, ma c'è di più nella vita". Sabrina non cancella ciò che è stato, ma ora vuole qualcosa di più, qualcosa che la emozioni e la faccia sentire viva, anche a costo di andare verso l'ignoto.
Il brano parla di questo tema attraverso l'armoniosa miscela di strumenti ispirati al jazz e influenze pop moderne. È delicato ma potente allo stesso tempo per le tematiche trattate. Ciò che rende "Deep End" ancora più straordinaria, soprattutto da un punto di vista emotivo, è la sua origine collaborativa.
Sabrina infatti ha scritto la canzone insieme al padre, Norman Astor, noto bassista che ha girovagato tra diverse band jazz di Amburgo. Il brano è nato da una jam session improvvisata a casa: mentre Norman stava sperimentando alcuni accordi di ispirazione jazz, Sabrina ha iniziato a cantare. L'interpretazione naturale e fortemente emotiva della figlia ha lasciato di stucco il padre. Così è nata "Deep End", un brano profondamente personale, che affonda le sue radici nel legame familiare e nella passione musicale condivisa da padre e figlia.
Sabrina è cresciuta ascoltando Norah Jones, Amy Winehouse e Billie Eilish, alle quali si è ispirata. Benché queste influenze siano evidenti, Sabrina non le imita, ma le fonde e le rivisita in un sound autentico e personale.
Se a 16 anni questa giovane artista è stata in grado di produrre questo piccolo capolavoro, possiamo tranquillamente dire che davanti a sé ha un futuro fulgido e luminoso. A star is born! ✨