
ROSSO TIERNEY - This Gun
Ti sei mai chiesto quale sarà l'eredità che lascerai dietro di te? Cosa prendere da un'esperienza, anche negativa, e cosa invece lasciare andare? Per rispondere a queste domande c'è chi scrive un diario o tiene un blog personale per condividere i propri pensieri e chi, come il cantante di York Rosso Tierney, decide di scrivere una canzone.
Il suo ultimo pezzo si chiama "This Gun" e riflette proprio sull'eredità che lasceremo ai posteri. La canzone utilizza come metafora un soldato, che si confronta con la mortalità, chiedendosi quali parti del proprio passato vuole portare avanti e cosa invece lasciarsi alle spalle.
L'artista racconta che "The Gun" parla del lato umano della guerra, dove i soldati non sono macchine per uccidere, ma esseri umani che custodiscono dentro di loro paura, amore, ricordi e dubbi, anche nel corso delle più sanguinolente battaglie. Ma la canzone parla anche di battaglie personali, quelle che combattiamo quotidianamente dentro di noi, di momenti che ci cambiano per sempre. Siamo noi a decidere quali parti sopravvivono, e queste determineranno ciò che saremo e come saremo ricordati.
Il brano affronta il tema della lotta interiore e della resilienza, e frasi come "una pozza di dolore dentro il mio cervello" rimandano alla depressione e all'angoscia mentale che, almeno una volta, chiunque di noi ha provato o potrebbe provare.
Nella voce di Rosso si percepiscono disperazione e forza, lasciando emergere profonde crepe emotive. Questo appare evidente in un verso come "mi sono alzato per correre", nel quale si intravede un barlume di speranza, necessario per andare avanti per chi, come il protagonista della canzone, ha già lottato contro il dolore. L'artista inglese non glorifica il dolore, ma cattura quella forte tensione tra il desiderio di resa e la scelta di resistere.
Sin dalle prime note, "The Gun" si presenta come un'esplosione di energia metal moderna, capace di bilanciare forza ed emozione. Entrano subito in scena chitarre distorte, accompagnate da una batteria ruggente.
Rosso trae ispirazione da artisti come i Foo Fighters, Ozzy Osbourne e Yungblud, ma il suo non è un semplice richiamo stilistico: costruisce un sound personale, forte e riconoscibile. Il ritornello è tipico di una canzone heavy metal, di quelli da cantare a squarciagola, capaci di infiammare i concerti.
Rosso gestisce perfettamente il ritmo, rallentando quando vuole far respirare l'emozione e accelerando quando è il momento di farla esplodere. Con questo brano l'artista di York dimostra una piena maturità artistica, affermandosi come un rocker completo, capace di esplorare territori sia musicali sia narrativi con solidità e consapevolezza.
