PENT UP! - Pepper

08.11.2023

Esiste una quantità enorme di pellicole cinematografiche e serie TV che hanno per protagonisti dei criminali. Nonostante nella vita vera nessuno di noi si sognerebbe mai di rapinare una banca o cose del genere è innegabile il fascino che quei personaggi esercitano sullo spettatore.

Forse proprio in virtù del fatto che commettono qualcosa di proibito finiamo quasi sempre per fare il tifo per i "cattivi". Molto spesso i criminali, sia reali che di celluloide, hanno alle spalle un passato sfortunato che li ha costretti a delinquere per sopravvivere e questo porta il pubblico ad appassionarsi alle loro storie e a provare pietà e ammirazione per loro.

Questo tipo di empatia per i cattivi ha ispirato il brano Pepper, ultimo singolo della band Pent UP! Il bramo in questione è uno straordinari pezzo rock che parla delle vicissitudini di una coppia di criminali. Il cantante Brendan Honeycut ha dichiarato di aver preso spunto dal film noir del '44 Double Indemnity per la trama di questo brano che si presenta come una spericolata fuga dalla legge.

Il brano si apre con un accordo di chitarra elettrica che viene pompato con forza finché non entra in scena l'intera band. Il pezzo prende subito piede con un tempo trascinante ed energico su cui la roca voce del cantante ci introduce nell'avventurosa storia che intende raccontarci.

Il sound della band è un concentrato di energia, riusciamo a percepire il vigore delle pennate verso il basso delle chitarre che si alternano tra ritmiche al fulmicotone e fraseggi passionali e intensi. Dopo i primi versi assistiamo un ad un passaggio pieno di accenti che sortisce l'effetto di enfatizzare ulteriormente il tiro del pezzo. La linea vocale è incredibilmente potente e si sviluppa in maniera agile tra toni aggressivi ed impennate improvvise.

La sezione ritmica è compatta e travolgente ed ascoltando il pezzo abbiamo l'impressione di trovarci a bordo di un auto nel bel mezzo di un inseguimento. Chiudendo gli occhi ci sembra di vedere strade, persone e semafori che scorrono veloci fuori dal finestrino suggerendoci che ci stiamo muovendo a velocità folli.

Il brano alterna fasi con il piede sull'acceleratore a parti rallentate che sembrano gettare ulteriore benzina sul fuoco del sound. E' giusto far notare che l'intero pezzo è stato registrato in presa diretta e il sound del brano ne è la chiara dimostrazione.

Nella seconda metà della canzone c'è una variazione che ci conduce ad un improvviso raffreddamento dei toni. Le chitarre scambiano lunghi accordi con il suono pulito e la voce del cantante si fa bassa e profonda. Questa quiete irreale dura però solo pochi secondi perché il pezzo torna a picchiare duro preparandoci per la sfuriata finale che ci conduce alla fine della traccia.

Un brano perfetto per ricevere una scarica di adrenalina!