
OPCRITICAL - Not My America
Oggi ci sono molti americani che hanno ammesso candidamente di non riconoscersi nell'attuale America. Quello stesso paese, un tempo additato come simbolo di democrazia, oggi quella democrazia la esporta a suon di bombe e missili. Ma il paese è lacerato anche da insanabili divisioni interne, tant'è che nell'ottica degli OpCritical è più giusto parlare di "Stati Divisi d'America" che di "Stati Uniti d'America".
A proposito, gli OpCritical sono la band che oggi vi presentiamo dopo il lancio della loro ultima canzone di protesta sociale e politica "Not My America". Nella musica ci sono tanti modi per protestare contro la guerra, o comunque per esprimere dissenso verso un determinato tipo di politica. Ebbene gli OpCritical, con la loro musica dissacrante, hanno scelto la strada della provocazione.
Ogni frase del brano inizia con "Sono stato cresciuto per essere orgoglioso", una dichiarazione che cozza con il patriottismo generale e gli ideali che vengono inculcati negli americani sin da bambini, e con i comportamenti reali di molti politici, di cui c'è da vergognarsi piuttosto che andarne orgogliosi.
Gli OpCritical raccontano con rabbia la delusione di un paese, che ha visto traditi i suoi ideali. Nel brano si urla forte il desiderio di pace e verità, diventate purtroppo merce rara in questo ciclo infinito di conflitti e inganni. I leader statunitensi, piuttosto che essere esempi positivi ai quali ispirarsi, mostrano il loro lato peggiore lasciandosi andare ai più bassi istinti animaleschi, tradendo la fiducia delle persone che dovrebbero rappresentare.
Per catturare questa tossicità, la band si è ispirata al mondo dei videogiochi vintage. Il videoclip di "Not My America" è un omaggio al videogioco Road Rash, dove ai giocatori è concesso di tutto. Possono infatti buttare giù i loro avversari dalle loro moto con catene, bastoni o addirittura a mani nude e tutto è perfettamente lecito.
Questa è la metafora perfetta dell'attuale politica americana, dove ognuno può dire e fare ciò che vuole, con la certezza che resterà impunito. Questo gioco è ambientato nelle vaste distese aride e bruciate dal sole del deserto americano, un luogo dove non c'è modo di nascondersi e dove emerge la versione più brutale di ognuno di noi.
Mentre il ritmo incalzante e gli assoli di chitarra fanno da motore in una corsa sfrenata, la tensione cresce verso una conseguenza finale inevitabile. Il protagonista, dopo una corsa folle e comportamenti sconsiderati, vola giù in un dirupo. Il messaggio degli OpCritical è fin troppo chiaro: in un videogioco basta inserire la monetina per riprendere a giocare, ma nella vita reale se si adottano questi comportamenti è game over, senza possibilità di ricominciare.
