
MR.MOONBUNNY - I Neon di Shibuya
Shibuya è uno dei quartieri più famosi di Tokyo, noto soprattutto per due motivi: l'incrocio pedonale più grande e affollato al mondo, dove si stima che nelle ore di punta attraversino tra le 1.000 e le 2.500 persone, e la statua di Hachiko, il cane che per anni ha aspettato invano il ritorno del suo padrone, ormai morto.
Shibuya è anche protagonista dell'ultima canzone di Mr. MoonBunny, alias Samuele Pozzi, artista nato nei Paesi Bassi e ora residente in Italia, intitolata "I Neon di Shibuya". Sia nel titolo che nel nome d'arte scelto, si può facilmente percepire la grande passione che l'artista prova nei confronti del Giappone.
Il nome Mr. MoonBunny nasce dalla credenza popolare asiatica che ci siano conigli sulla luna. Il titolo della canzone invece richiama appunto il quartiere di Shibuya, che soprattutto di sera viene illuminato da luci al neon disseminate ovunque e schermi giganti.
Per quanto affascinante, l'incrocio di Shibuya rischia di "consumare" tutto in 10 minuti. Ci sono così tante cose da guardare, che il visitatore rischia di perdersi. Metaforicamente, con questa canzone Mr. MoonBunny propone una musica lenta, meditabonda, forse anche imperfetta, come antidoto contro la musica digitale, quella "mordi e fuggi" pensata e studiata per un consumo rapido, quasi capitalistico.
Quando il sole cala su Shibuya si accendono le luci al neon, creando un'atmosfera magica, quasi soporifera, e sfumando la realtà in un sogno. "I Neon di Shibuya" accompagna l'ascoltatore in un viaggio musicale, facendolo volare con la fantasia e proiettandolo in questo angolo di mondo così caotico, frenetico e tumultuoso.
Un'atmosfera elegante e intrigante si posa sulla canzone, come un mantello, e su di essa si evolve la presenza vocale di Mr. MoonBunny, così fluida e accattivante. La voce dell'artista evoca un sound "rhythm and blues", che si fonde magnificamente con gli ottoni, le sonorità rilassanti del pianoforte e i ritmi ipnotici della chitarra.
"I Neon di Shibuya" ci conduce nel cuore di questo quartiere di Tokyo, catturando l'immagine vibrante della città, ma senza perdere mai il suo carattere introspettivo e meditativo. Il brano ricrea quella classica atmosfera notturna, dove ognuno può perdersi, vagando tra i suoi pensieri e cercando il suo perché di notte, quando calano le luci del giorno.
Quando è notte infatti ci sentiamo più liberi, protetti da un'oscurità indulgente e più permissiva, e quindi in fondo siamo anche più felici. Insomma, per chi ama la notte, "I Neon di Shibuya" è un'esperienza d'ascolto unica e con un fascino senza tempo.
