
MARK MOULE - Only love
Ci sono alcune persone abituate a prendersi la scena: egocentriche, chiassose e narcisiste. Non si può fare a meno di notarle ma, se le conosci meglio, scopri che in realtà non sono così interessanti come sembrano. E poi ci sono persone che restano nel loro angolo, parlano poco e piano, timide e riservate. Ebbene, molto spesso quelle sono le persone più interessanti, quelle che hanno davvero qualcosa di vero da dire.
Partendo da questa dicotomia, Mark Moule, artista originario di Birmingham trasferitosi a Busselton, in Australia, ha scelto una musica sussurrata, intima e sincera, preferendola a una musica rumorosa ma spesso vuota di significato.
L'EP di debutto di Mark si intitola "Only Love" ed è il frutto di tre anni di esperienze tra esibizioni live e serate open mic. Proprio quei piccoli locali, così raccolti e autentici, sono diventati il banco di prova perfetto per le sue canzoni, costruite sulla sincerità più che sull'apparenza. I suoi brani, anziché impressionare immediatamente o cercare di dominare la scena come quelle persone troppo esuberanti di cui parlavamo all'inizio, creano un legame vero con l'ascoltatore. I testi sono profondi, le melodie sincere e destinate a restare nel tempo.
L'EP è stato realizzato insieme al musicista Andy McManus, conosciuto durante il percorso artistico di Mark, ed è profondamente improntato all'autenticità, nel senso più nobile del termine. Non è un lavoro costruito per essere perfetto, ma per essere umano. E proprio per questo funziona. Anche la scelta della location racconta molto del progetto: una stanza all'interno di una casa immersa nella quiete delle coste di Busselton, nell'Australia Occidentale, un luogo silenzioso e lontano dal caos, perfettamente coerente con l'anima del disco. La registrazione è intima e trasmette quella sintonia profonda tra due amici, ancora prima che tra due musicisti.
L'EP si apre con "Coming Down", caratterizzata da un basso delicato e pulsante, da percussioni costanti e da eterei riff di chitarra che accompagnano la voce calda di Mark. Il brano scorre con eleganti sfumature blues, creando immediatamente un'atmosfera avvolgente.
Interessante anche la storia della seconda traccia, nonché title track dell'EP, "Only Love". La canzone è stata infatti scritta oltre quindici anni fa e non nasce quindi per seguire mode o trend contemporanei. È cresciuta insieme all'artista, maturando lentamente nel tempo fino al momento giusto per essere finalmente pubblicata.
Con "Where's The Money Gone" l'atmosfera cambia e si fa più energica e ruvida: le chitarre diventano più graffianti, la batteria più incalzante e la voce di Mark acquisisce maggiore intensità, mostrando una sfaccettatura diversa del progetto.
A chiudere l'EP arriva "Killer", costruita su delicati accordi di chitarra, leggere percussioni e un'interpretazione vocale intensa ed emozionante. Un brano di rock acustico, soul e pop che conclude con forza e sensibilità il primo lavoro discografico di Mark Moule.
In un'epoca in cui spesso la musica cerca disperatamente di attirare attenzione urlando più forte degli altri, "Only Love" sceglie invece di parlare sottovoce. Ed è proprio per questo che riesce a farsi ascoltare davvero.
