JACK RAYMOND - The Long Story Short

18.02.2024

Sei pronto per un viaggio nelle tue emozioni tra folk, blues e roots? Allora sei pronto per "The Long Story Short", l'EP di debutto del solista australiano Jack Raymond che contiene 7 pezzi. La voce calda di Jack Raymond è l'elemento attorno il quale ruota tutto l'EP, dove si snoda una deliziosa narrazione musicale di emozioni in un mix di folk, country e rock. In questo lavoro Jack ha messo in mostra tutto il suo talento, che ha preso ispirazione da diversi generi musicali per un risultato finale potente ed emozionante che guida l'ascoltatore attraverso storie d'amore, di vita e di introspezione.

L'EP debutta con "We've All Been There", accompagnata in sottofondo dalla rilassante tromba di Niq Reefman che si sposa magnificamente con la chitarra di Jack Raymond. Si tratta di una ballata popolare e intensa che parla dell'universalità che possono avere le varie esperienze umane, dove il ritornello si trasforma in un abbraccio confortante grazie alla voce calma e intima di Jack.

Si prosegue con "Harriet", una vera e propria passeggiata nel diario segreto di Jack. In questo brano si sente forte e chiara l'eco roots-folk, che accompagna l'ascoltatore in un'esplorazione tra gli alti e i bassi dell'amore. L'artista in questa canzone rievoca l'immagine di una donna affascinante e misteriosa. Un ottimo esempio di come Jack sappia passare dalle ballate contemplative al blues ritmato, mantenendo sempre quel tocco di affascinante magia.

La terza fermata dell'EP è "All of Me", che affascina sin dalle prime note con melodie commoventi e testi molto profondi e significativi. La voce di Raymond si fa ancora più passionale, supportata da bellissime armonie in salsa blues.

L'atmosfera musicale si illumina ancora di più con "Wide Eyes", dove le strimpellate acustiche della chitarra insieme alle divertenti e spensierate note dell'armonica evocano speranza e buon umore, mentre la voce di Ray danza festosa ed eccitata. Questa canzone ci manda un messaggio positivo: nonostante tutte le difficoltò della vita, ci sarà sempre spazio per gioire e per stupirsi. Il banjo e il mandolino di Laurence Mynard contribuiscono a conferire quell'ulteriore tocco di spensieratezza e di ottimismo, che riecheggia in tutto il pezzo.

La quinta tappa del viaggio è "Make Hay", che invita a godersi i bei momenti che la vita ci offre e a riflettere sul tempo che passa e che non torna più. In questo pezzo dal retrogusto blues, la voce di Raymond con discrezione si impone giocosa ma allo stesso tempo intrisa di dolore.

Con "Water Water", aperta con le percussioni di Steve Summers e il pianoforte di Laurence Maynard, l'atmosfera musicale torna a farsi più introspettiva. Il brano parla della perdita e della guarigione e la voce di Raymond, bella e struggente, invita a lasciarsi andare all'abbraccio incondizionato con la natura.

Arriviamo al capolinea con "Money Won't Buy Happiness", un titolo che dice tutto: "I Soldi Non Fanno la Felicità". "The Long Story Short" è un viaggio commovente tra le emozioni raccontate dalla voce penetrante di Jack Raymond. Una bellissima storia che merita di essere letta, o meglio, ascoltata!