DORIAN - 33

23.12.2022

La voce umana è a tutti gli effetti uno strumento musicale, probabilmente il più bello esistente. Oltre a rappresentare la prima forma di intervento umano nella musica, quindi il più spontaneo, la voce è quanto di più caratterizzante ci sia in una persona. In molti film viene mostrato che una voce, anche se camuffata da un filtro o altri artifici è riconducibile ad un solo soggetto, infatti la frequenza con cui vibrano le corde vocali, le pause caratteristiche nel parlare e anche il modo in cui un individuo pone inconsapevolmente l'enfasi e gli accenti nelle parole è rivelatore dell'appartenenza di quel timbro ad un unico proprietario. 

 Il canto ha in sé qualcosa di grandioso poiché mette a nudo la parte più intima di una persona, come un prolungamento dell'anima che cerca un mezzo per manifestarsi al di fuori del corpo.

Su queste pagine abbiamo già avuto modo di parlare di Dorian e del suo singolo Blast Off ampiamente apprezzato per la musica, ma soprattutto per l'exploit vocale che quella canzone conteneva.

Oggi parleremo del suo disco 33 (Deluxe Edition) che è a tutti gli effetti un capolavoro. Quello che ci aveva colpito del primo singolo che abbiamo recensito, trova in questo lavoro piena conferma in quanto questo disco presenta in forma più estesa e dettagliata l'enorme talento di un artista ispirato che fa della musica il suo modo per comunicare con il mondo.

Il disco in questione è costituito da sette brani tra cui tre canzoni e quattro versioni alternative delle stesse eseguite a cappella. Il primo brano dell'Ep è Do-Ya- extended Dance mix. Il pezzo è una canzone con un beat dance ispirato alle sonorità primi anni 2000. Il brano ha una forte componente pop in cui la linea vocale mette in mostra il caratteristico timbro del cantante che si avvale di un'eleganza e una classe fuori dal comune. 

Il brano si divide in due parti in cui la voce ripete il suo tema portante supportato da due ritmi diversi, come se questo brano avesse due versioni dello stesso in un'unica traccia. Il secondo brano è Blast off di cui abbiamo già ampiamente tessuto le lodi su queste pagine. 


La terza traccia in scaletta si intitola Notice me, un brano pop dai ritmi ricchi e lenti che mettono in risalto ancora una volta i gorgheggi e i virtuosismi vocali di Dorian. Il brano anche se molto curato nell'arrangiamento sembra quasi un esercizio di stile in cui viene data alla voce la possibilità di muoversi liberamente e di incantare con l'unico limite di seguire il ritmo.

Le quattro canzoni che seguono sono, come abbiamo anticipato, la versione a cappella delle prime tre più un altro brano, anch'esso eseguito solo con la voce, dal titolo Reign Love. La bellezza dei pezzi viene esaltata in queste versioni per sola voce. In un'atmosfera che ricorda quella dei cori gospel i pezzi sono qui spogliati da qualsiasi altro strumento e si presentano attraverso armonizzazioni all'unisono arricchite da procedimenti contrappuntistici degni dei migliori gruppi vocali.

Dobbiamo riconoscere che è ancora più bello apprezzare la voce di questo artista in questo contesto poiché le sovraincisioni moltiplicano attraverso le varie linee vocali il suo timbro magnetico come in un gioco di specchi in cui l'immagine che viene riflessa raffigura tutta la passione di cui è dotato Dorian. Eccellente.