
DAVE LEBENTAL - Stylus
La "puntina" da giradischi è un elemento che appartiene a una musica del passato, che però ha contribuito a plasmare la musica del presente. In fondo rappresenta quel ricordo nostalgico che ci fa restare ancorati al passato con un pizzico di malinconia. Proprio per questo motivo Dave Lebental, sulla scena musicale dagli anni '90, ha intitolato il suo ultimo album "Stylus", inteso come puntina da giradischi, per sottolineare l'amore mai sopito per i dischi in vinile, con tutto il loro fascino retrò. L'album, realizzato con la band Karma Train, riflette la passione per le canzoni scritte a mano, poi portate in vita su disco.
"Stylus" è un album dal retrogusto vintage, ma non scade nel nostalgico forzato, anche perché Dave è abile a inserire elementi moderni che rendono freschi e contemporanei tutti i pezzi, in cui si sentono forti e chiari i richiami a Beatles, Supertramp ed Elvis Costello. E allora conosciamo meglio alcuni dei brani più rappresentativi dell'album.
Lo spettacolo musicale si apre con "Addiction By Subtraction", un brano che parla del momento in cui ci si rende conto che una relazione è tossica e quindi bisogna chiuderla, anche se può lasciare delle cicatrici emotive. Un'ottima introduzione dell'album, caratterizzata da elementi blues rock'n'roll che creano quel mix di "disperata allegria".
Altro brano potente è "Changing the Way I Feel", che cattura e conquista l'ascoltatore con il suo irresistibile sound retrò. Questo pezzo intraprende la strada del classic rock, ma risulta fresco e coinvolgente grazie a una melodia vocale entusiasmante e a un'eccellente esecuzione al pianoforte. Il tema è la sindrome da foglio bianco, che blocca lo scrittore, ma che viene superata brillantemente: non bisogna ricercare l'ispirazione, basta attenderla. Il brano sembra proprio il suono della creatività che si risveglia.
La quarta tappa è "Hopium", una tenerissima ballata con il pianoforte a fare da apripista, che rompe un po' il ritmo dell'album. Qui Dave canta con toni più acuti, mostrando il grande istrionismo della sua voce, capace di adattarsi magnificamente anche a un arrangiamento più delicato.
Tra i brani da segnalare c'è "I Can Always Count on You", altro pezzo che esplora i misteri dei rapporti umani con un tocco più oscuro. La progressione di accordi ricrea un'atmosfera leggermente inquietante e il tema si concentra sulla tossicità di un rapporto con un "amico", coerente nella sua capacità di deludere sempre.
Il disco si chiude con "You Figure It Out", dall'atmosfera reggae rilassata e con il tono di voce tenero e sicuro di Dave, come una persona che guarda al passato con più saggezza. Questo è solo un assaggio dell'album, ma se desideri conoscere tutte le canzoni di "Stylus" non ti resta che ascoltarlo: magari anche tu, alla fine, ti sentirai un po' più saggio di prima.
