CHRIS OLEDUDE - If a woman had made the world

03.03.2026

Una delle dimensioni più affascinanti della musica è la sua libertà concettuale: un brano può non offrire risposte, ma generare domande, anche provocatorie. È da questa premessa che parte Chris Oledude, che nel suo ultimo singolo si interroga: e se una donna avesse creato il mondo?

"If a Woman Had Made the World" è un pezzo che affonda le radici nella storia personale dell'artista. Nato come Chris Owens, a Porto Rico e cresciuto a Brooklyn, ha respirato musica fin dall'infanzia: da Johann Sebastian Bach al folk di protesta, dal funk al pop. Un ecosistema sonoro che ha modellato una scrittura orientata alla pace e alla giustizia sociale.

Dopo alcuni anni di pausa, segnati anche dalla perdita della moglie e dal periodo della pandemia, l'artista è tornato alla musica con una nuova identità: Chris Oledude. Da quel momento la sua produzione si è tinta di R&B, gospel, funk e blues, con un approccio più maturo e riflessivo.

La canzone, nella sua prima versione, era stata scritta nel 1983 in omaggio alla madre. Nel 2026 viene pubblicata una nuova rilettura, rafforzata dalla collaborazione con la cantante Kiena Williams, la cui voce aggiunge profondità e autorevolezza al messaggio.

Il quesito al centro del brano è volutamente provocatorio: come sarebbe il mondo se fosse stato creato da una donna? La risposta proposta da Chris non è teologica, ma socio-culturale. L'artista immagina un mondo privo di fame, povertà, ingiustizie sistemiche e minacce nucleari. Una visione utopica che mette in discussione l'attuale assetto di potere.

Il verso d'apertura — "Look at the world today! We've got to find a better way" — definisce subito il tono: un richiamo diretto, quasi manifesto. Il brano non si limita a criticare, ma propone un'alternativa fondata su uguaglianza, equa distribuzione delle risorse e dialogo.

Secondo la prospettiva delineata nel testo, qualità come empatia, cura e cooperazione — tradizionalmente associate al femminile — potrebbero sostituire competizione, dominio e sopraffazione. È una riflessione che si inserisce nel dibattito contemporaneo su leadership, modelli economici e giustizia sociale.

"If a Woman Had Made the World" non pretende di offrire soluzioni definitive. Piuttosto, utilizza la forma canzone per immaginare un ordine diverso, stimolare coscienze e suggerire che un altro mondo, più equo e meno conflittuale, non sia solo un'ipotesi astratta ma una possibilità concreta.