C’BATCH - C'batch The Vault 2 - Soul/R&B/Pop/ Rock/Reggae.

11.05.2026

Dagli anni '70 fino alla fine degli anni '90, la musica si ascoltava principalmente attraverso le audiocassette, da inserire nei walkman o nelle autoradio, rigorosamente divise tra lato A e lato B. Poi, con l'arrivo dei CD, quel formato iconico è stato progressivamente mandato in pensione.

Eppure quell'epoca continua ad avere un fascino intramontabile e, forse, è proprio a quell'immaginario che si è ispirato C'batch per costruire il suo nuovo album "The Vault 2", suddiviso in due dischi: uno composto da 11 tracce e l'altro da 9, contenente principalmente versioni alternative degli stessi brani, proprio come accadeva un tempo con le vecchie cassette.

Come suggerisce il titolo, "The Vault 2" rappresenta il secondo capitolo successivo a "The Vault", ma questa volta il progetto amplia ulteriormente il proprio universo artistico. Pur continuando a rielaborare materiale musicale attraverso atmosfere contrastanti, il disco lascia maggiore spazio alla narrazione emotiva, muovendosi verso un linguaggio più vocale e ritmicamente dinamico.

All'interno dell'album convivono in modo sorprendentemente naturale generi diversi: soul, R&B, pop, rock e reggae si intrecciano senza mai perdere coerenza narrativa. Nonostante i continui cambi di atmosfera, il percorso emotivo rimane chiaro e ben definito, affrontando temi come l'amore, la nostalgia, la crescita personale e la riflessione interiore.

L'album si apre con l'intensa "Will This Be The Last Time?", caratterizzata da un ritmo rilassato, una strumentazione calda e avvolgente e una voce vellutata che costruisce un'atmosfera soul-pop dal gusto romanticamente vintage.

"Giving You All My Love" si presenta invece come una sincera dichiarazione d'amore sospesa tra delicate sonorità pop e influenze R&B. Con "The Words Is Out (Will I Get Over You)", il progetto accelera leggermente il ritmo, fondendo soul e pop in una traccia energica e coinvolgente che invita quasi istintivamente al movimento.

Tra i momenti più interessanti del disco spicca anche "Call On Me", che rallenta i toni dell'album grazie a una strumentazione delicata e a una voce morbida e melliflua. In "Next Time" dominano invece ritmi incalzanti e melodie estremamente accattivanti, mentre "Can I Hold On?" entra in scena con le note eteree di una chitarra elettrica che accompagna il pezzo verso territori sonori più vicini al rock.

A chiudere l'album arriva "(Mi Wan Yu Fi) Rock Dat Pum Pum", una traccia ritmata e coinvolgente costruita su linee vocali accattivanti e pulsanti linee di basso, capace di concludere il progetto con energia fresca e contagiosa.

Uno degli aspetti più riusciti di "The Vault 2" è la naturalezza con cui i vari stili musicali convivono tra loro, senza mai apparire forzati. È proprio questa fluidità a rendere il disco autentico e profondamente umano. Non ci sono algoritmi a guidare le scelte artistiche, ma un approccio artigianale, spontaneo e a tratti persino imperfetto, che aumenta il coinvolgimento emotivo dell'ascoltatore.

"The Vault 2" dimostra che il passato non deve necessariamente essere imitato o replicato: può invece essere trasformato in qualcosa di nuovo, vivo, vibrante e incredibilmente contemporaneo.

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